Donato Bonanni

Donato Bonanni

Presidente

Paolo Cotini

Paolo Cotini

Tesoriere

Statuto

Art. 1 – Costituzione e scopi

L’associazione Energie PER Roma, costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile, è una associazione di cittadini finalizzata a promuovere la formazione di una comunità aperta ed inclusiva al servizio in particolare della comunità locale e che intende ricostruire il nostro Paese attraverso un programma liberale e popolare, riformista, federalista ed europeista partendo dai territori e dai programmi, come espresso nel Manifesto del Movimento Politico Energie PER l’Italia (anche “il Movimento”), parte integrante del presente Statuto.


L’Associazione opera nell’ambito dell’area Metropolitana di Roma anche interfacciandosi con i Circoli affiliati al Movimento presenti a livello locale, promuovendo iniziative finalizzate a sostenere e diffondere i valori del Movimento, rafforzandone la divulgazione e il coordinamento sul territorio ed attuando a livello locale la linea politica definita a livello nazionale.

Art. 2 – Attività politica

Per lo svolgimento delle proprie attività politiche l’Associazione si affilia in modo esclusivo al Movimento Politico Energie PER l’Italia, come previsto dallo Statuto dello stesso Movimento.

L’associazione utilizzerà, congiuntamente o disgiuntamente, il simbolo del Movimento Energie PER l’Italia (allegato A) altri due simboli dell’associazione (allegati B e C), così dettagliati:

– Allegato “A” – rappresentato dalla scritta in blu “Energie PER l’Italia” e dall’immagine di tre lampadine di colore verde, bianco e rosso su fondo giallo;

– Allegato “B” – rappresentato dalla scritta in blu “Energie PER Roma” e dall’immagine di tre lampadine di colore verde, bianco e rosso su fondo giallo;

– Allegato “C” – rappresentato dalla scritta in blu “Energie PER l’Italia” e dall’immagine di tre lampadine di colore verde, bianco e rosso su fondo giallo, nonché dalla scritta in blu “ROMA” su fondo bianco;

Art. 3 – Soci

Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini che ne facciano espressa richiesta scritta di adesione e siano in regola con il pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

La partecipazione all’Associazione comporta l’adesione alle sue finalità statutarie, collaborando alla realizzazione degli scopi associativi secondo le proprie capacità e le proprie disponibilità.

Ogni socio:

a) deve impegnarsi a tenere comportamenti ispirati alla massima correttezza e lealtà nei confronti degli altri soci dell’Associazione e degli altri aderenti e affiliati al Movimento Energie PER l’Italia;

b) è tenuto al rispetto della legge, delle norme statutarie e regolamentari incluso il Codice Etico del Movimento e delle disposizioni dei suoi Organi Nazionali e Territoriali nello svolgimento di attività inerenti allo scopo associativo, nonché nell’esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo;

c) è tenuto a comunicare tempestivamente al Presidente dell’Associazione il sopraggiungere di eventuali situazioni che comportino la perdita dei requisiti per far parte dell’Associazione o per l’adesione al Movimento.

Art. 4 – Perdita della qualità di socio

La qualità di socio dell’Associazione si perde nei seguenti casi:

– dimissioni;

– perdita dei requisiti necessari per la qualità di socio, come indicati nell’art. 3;

– revoca, da parte della Segreteria Nazionale del Movimento politico Energie PER l’Italia;

– espulsione, a seguito di un procedimento disciplinare inflitto dal Movimento;

– decesso;

– scioglimento dell’Associazione o del Movimento.

Le dimissioni hanno effetto immediato ed estinguono eventuali procedimenti in corso dinnanzi al Collegio dei Probiviri e alla Commissione di Garanzia; devono essere presentate per iscritto, indicando le motivazioni, al Presidente dell’Associazione oppure alla Segreteria Nazionale del Movimento.

Con cadenza periodica, la Segreteria Nazionale provvede a dare comunicazione agli Organi Territoriali (Regionali e Locali) interessati degli aderenti/affiliati al Movimento che abbiano perso la qualifica.

La perdita della qualifica di aderente comporta l’immediata decadenza da eventuali cariche ricoperte all’interno del Movimento.

I casi di espulsione sono indicati nell’art. 12.

Art. 5 – Finanziamento delle attività dell’associazione

L’Associazione non ha scopo di lucro. L’attività dell’associazione può essere finanziata attraverso:

a. contributi volontari degli associati, degli affiliati o di terzi, inclusi lasciti, donazioni e liberalità;

b. ogni altra attività di raccolta ammessa dalla legge.

Il reperimento di fondi – comprese le erogazioni liberali – deve avvenire nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente relativa al finanziamento delle formazioni politiche.

Art. 6 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’associazione:

– l’Assemblea dei soci

– il Presidente

– il Consiglio Direttivo

– il Tesoriere

Art. 7 – L’Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. In particolare:

– individua le linee programmatiche delle attività dell’Associazione a livello locale secondo le direttive del Movimento;

– elegge il Presidente dell’Associazione che assume il ruolo di Referente locale e gli altri membri del Consiglio Direttivo;

– delibera in merito ai rendiconti ed ai preventivi annuali di spesa;

– individua possibili candidati per le elezioni amministrative locali da proporre al Movimento, secondo quanto previsto dai regolamenti del Movimento;

– delibera in merito alle proposte di modifica dello Statuto dell’Associazione.

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione o, in caso di impedimento, dal membro del suo Consiglio Direttivo più anziano di età di iscrizione. L’avviso di convocazione è inoltrato ai soci per posta o via e-mail o sms almeno 3 giorni prima dell’Assemblea e deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti oggetto di delibera.

Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea almeno una volta ogni anno e comunque su richiesta scritta di almeno 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo e su richiesta scritta di almeno 1/5 degli associati. In questi ultimi due casi, la richiesta di convocazione, con l’ordine del giorno degli argomenti da porre in discussione, deve essere inoltrata al Presidente il quale provvede in modo che l’Assemblea abbia luogo entro 20 giorni.

La presidenza dell’Assemblea dei Soci è assunta di regola dal Presidente dell’Associazione, salvo diversa delibera dell’Assemblea stessa; in caso di impedimento del Presidente assume la presidenza dell’Assemblea il Vice Presidente, identificato nel membro del Consiglio Direttivo più anziano di età di iscrizione.

L’Assemblea per l’approvazione del rendiconto consuntivo e del conto preventivo annuale è convocata ogni anno entro il mese di aprile.

L’Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali è convocata ogni due anni, salvo i casi di sostituzione del Presidente più avanti previsti (impedimento e sfiducia).

Le delibere sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei votanti, salvo diversa previsione. Le norme statutarie possono essere modificate con il voto favorevole dei 2/31 dei soci dell’Associazione che abbiano diritto di voto al momento dell’Assemblea.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con la maggioranza qualificata dei 3/41 dei soci dell’Associazione che abbiano diritto di voto al momento dell’Assemblea, previo parere positivo della Segreteria Nazionale del Movimento.

Art. 8 – Il Presidente

Ha la legale rappresentanza dell’Associazione e fa parte del suo Consiglio Direttivo di cui convoca e presiede le riunioni. A lui compete l’attività di corretta tenuta della contabilità e predisposizione dei conti preventivo e consuntivo, nonché lo sviluppo di iniziative per la Raccolta Fondi.

Il Presidente convoca l’Assemblea dei Soci e ne assume la presidenza salvo impedimento o diversa delibera dell’Assemblea stessa.

Concorre con gli altri membri del Consiglio Direttivo ad organizzare le attività dell’Associazione secondo i criteri fissati dall’Assemblea dei Soci e a realizzare in pratica le delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

In caso di impedimento del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente (se nominato) o dal membro con la maggiore anzianità di adesione al Movimento, che assume anche la legale rappresentanza dell’Associazione ad interim; in caso di impedimento che si protragga oltre 90 giorni, il Vice Presidente (se nominato) o il membro con la maggiore anzianità di adesione al Movimento provvede entro 30 giorni alla convocazione dell’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

In sede di approvazione del rendiconto annuale, un numero pari almeno ad 2/51 dei soci può proporre mozione di sfiducia nei confronti del Presidente: la mozione di sfiducia si considera accolta quando abbia ottenuto il voto favorevole di 3/52 dei soci dell’Associazione escluso il Presidente. Quando la mozione di sfiducia è accolta, nella stessa Assemblea si dà corso alle votazioni per l’elezione del nuovo Presidente.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’Associazione e da altri membri eletti dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 9 membri, compreso il Presidente.

Il numero dei membri del Consiglio Direttivo sono decisi dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o, in caso di impedimento, del Vice Presidente o, in mancanza, del membro più anziano in termini di iscrizione al Movimento con criterio discendente.

Il Consiglio Direttivo, con il parere favorevole dell’Amministratore Nazionale del Movimento, può nominare un Tesoriere che, alternativo al Presidente, oltre a svolgere l’attività di corretta tenuta della contabilità e predisposizione dei conti preventivo e consuntivo, è il Consigliere Delegato dal Direttivo allo sviluppo di iniziative per la Raccolta Fondi ed alla gestione delle risorse economiche, patrimoniali e finanziarie dell’Associazione.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono approvate con il voto della maggioranza dei presenti e sono valide se i votanti rappresentano almeno la metà dei suoi membri. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo formula e realizza i programmi di attività dell’Associazione e ne gestisce l’ordinaria amministrazione.

A titolo esemplificativo:

– formula il programma dettagliato delle attività dell’Associazione e realizza ogni iniziativa utile per il raggiungimento degli scopi associativi nell’ambito delle direttive dell’Assemblea;

– cura la corretta tenuta della contabilità e predispone i conti consuntivo e preventivo, tramite il Tesoriere a ciò delegato (se nominato);

– approva i regolamenti ritenuti utili per la gestione dell’Associazione, nell’ambito della normativa statutaria;

– svolge ogni attività di collaborazione con il Movimento Politico Energie PER l’Italia ritenuta utile ed in particolare:

1) individua soggetti da proporre al Movimento Politico Energie PER l’Italia quali candidati per le elezioni amministrative;

2) collabora alla individuazione e formazione dei rappresentanti di lista;

3) partecipa alla programmazione ed attuazione della campagna elettorale;

4) tiene rapporti con i candidati per le elezioni amministrative e politiche;

5) tiene rapporti con i Circoli e le Associazioni affiliate al Movimento politico Energie PER l’Italia presenti sul territorio regionale.

Art. 10 – Elezione del Presidente e dei Membri del Consiglio Direttivo

L’elezione del Presidente e degli altri Membri del Consiglio Direttivo avviene, in via ordinaria, nella medesima Assemblea ma con votazioni separate, a scrutinio segreto.

Per l’elezione del Presidente l’elettore può indicare un solo nominativo.

Viene eletto Responsabile il candidato che ottiene il maggior numero di voti rispetto ai votanti.

Per l’elezione degli altri membri del Consiglio Direttivo, l’elettore può indicare un numero massimo di candidati pari al numero dei posti da ricoprire.

Vengono eletti Membri del Consiglio Direttivo, con unica votazione, i candidati che conseguono il maggior numero di voti, fino a copertura dei posti disponibili.

Nel caso in cui un Membro del Consiglio Direttivo per qualsiasi motivo cessi dalla carica, il posto vacante viene assegnato al primo dei non eletti.

Art. 11 – Tesoriere

Il Tesoriere ha la responsabilità, insieme al Presidente, della gestione amministrativa e della politica finanziaria dell’associazione; presenta all’Assemblea degli iscritti il bilancio.

Art. 12 – Norme disciplinari

Il Consiglio Direttivo è anche responsabile di giudicare le infrazioni disciplinari commesse dai soci dell’Associazione. Le misure disciplinari applicabili sono:

– il richiamo;

– la sospensione;

– l’espulsione.

Il richiamo è inflitto per fatti di lieve entità.

La sospensione (da 1 a 6 mesi) è inflitta per infrazioni che non comportino l’applicazione delle altre sanzioni previste e per commissione di atti già oggetto di procedimento disciplinare conclusosi con il richiamo.

L’espulsione è inflitta nei seguenti casi:

– svolgimento di attività gravemente contrastanti con gli interessi dell’associazione o con le delibere assunte dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo;

– indegnità morale: in particolare, appartenenza a società segrete o “contra legem” o comprovato svolgimento di attività illegali.

I provvedimenti di sospensione e di espulsione possono essere impugnati davanti all’Assemblea che, appositamente convocata, può revocare le sanzioni disciplinari inflitte, con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti all’Assemblea aventi diritto al voto. In alternativa, se di competenza, è possibile il ricorso agli organi disciplinari del Movimento.

Art. 13 – Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto per ciò che concerne i rapporti con il Movimento Politico Energie PER l’Italia, si applicano le norme Statutarie e regolamentari del Movimento Politico stesso.

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Direzione 2019

Componenti consiglio direttivo:
  • Donato Bonanni
  • Paola Sansolini
  • Federico Giannone
  • Roberto Francesco Giuliano
  • Andrea Fioravanti
  • Matteo Balice
  • Massimiliano Napoletano
  • Leonardo Accardi

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